“L’Odio” (Mathieu Kassovitz)

Miglior regia al festival di Cannes 1995 Mathieu Kassovitz lancia una pellicola molto interessante, l’odio.
Scontri e disordini in una Parigi che si divide nettamente tra zona ricca e periferia.
Un ragazzo extracomunitario si trova in condizioni gravi all’ospedale dopo esser stato picchiato da alcuni poliziotti.
Questo fatto scatena una guerriglia urbana che ha un unico obiettivo la vendetta, le forze dell’ordine vengono viste come il nemico n°1.
Pur essendo una pellicola datata 1995 abbiamo tra le mani una storia di allarmante attualità.
Emarginazione, disoccupazione, ghettizzazzione di una classe sociale che per lo piu’ è composta da extracomunitari che farebbero sfigurare una Parigi ricca, borghese ed intellettuale.
La telecamera insegue, con immagini in bianco e nero, i nostri tre protagonisti (Vinz, Hubert e Said) partendo da una Parigi “periferica” per poi giungere al cuore della città, nella quale “il problema non è il decollo ma l’atterraggio“.
Regia: Mathieu Kassovitz
Genere: Drammatico
Durata: 95 minuti
Voto: 9
Il Cartaio
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1.
Anonimo | 19 Febbraio, 2007 at 12:35 pm
Nulla da dire sulla regia del film, mi lascia un po’ perplessa la storia o meglio la non storia. Infatti, si tratta di un fatto di cronaca presentato in modo “innovativo” se vogliamo.
Positive
2.
alberto | 3 Marzo, 2009 at 10:33 pm
mi permetto di correggerti.
la frase con cui si apre il film recita:
“il problema non sta nella caduta, ma nell’atterraggio”
suona diversamente da ciò che hai scritto.