Archive for Luglio 2007
Unicredit finanza una diga contestata da tutti!

Anche l’italiana Unicredit fa parte del pool di finanziatori del controverso progetto della diga di Ilisu, nel Kurdistan turco. La banca italiana, attraverso la controllata Austria Bank Creditanstalt, è infatti intenzionata a versare 280 milioni di euro per costruire un bacino d’acqua artificiale alto 138 metri e largo 1.820 metri sul fiume Tigri tramite quella che sarebbe la diga più grande della Turchia dopo quella di Ataturk, sul fiume Eufrate.
Per denunciare la partecipazione italiana e per chiedere formalmente il ritiro della banca dal progetto, gli attivisti della Campagna per la riforma della Banca Mondiale e di altre associazioni per i diritti umani e la tutela dell’ambiente (tra cui Associazione verso il Kurdistan, Arci e Legambiente) si sono dati appuntamento il 17 luglio, davanti alla sede di Unicredit a Milano. Intorno alle 12 due manifestanti hanno consegnato alla direttrice della filiale tre lettere indirizzate rispettivamente all’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo, al presidente e al consiglio di amministrazione, in cui spiegano le ragioni per cui si oppongo al progetto.
In passato la diga di Ilisu non aveva ricevuto l’appoggio né della Banca Mondiale né del Sace, l’agenzia di credito all’esportazione italiana, a causa della rischiosità dell’investimento e degli impatti che la diga determinerebbe sul territorio e sulle popolazioni locali. Oggi tuttavia il progetto è tornato in auge, ma ci sono già le prime rinunce dal pool di finanziatori: la svizzera Zuercher Kantonalbank si è ritirata dal progetto cedendo alla pressioni della società civile.
In Turchia, intanto, alcuni cittadini hanno dato vita all’Iniziativa per tenere in vita Hasankeyf, un città di 12.000 anni fa incavata nella roccia, simile ai sassi di Matera, con una parete di grotte a picco sull’acqua. Se la diga di Ilisu venisse realizzata la città verrebbe sommersa completamente, insieme ad altri 200 siti archeologici. Ma il progetto – spiegano gli attivisti - rischia anche di far saltare i delicati equilibri geopolitici dell’area. Si stima che la realizzazione della diga potrebbe implicare il trasferimento forzato di un massimo di 55.000 curdi e la deviazione di grandi quantità d’acqua a favore della Turchia e a scapito di Iraq e Siria.
Fonte: AltraEconomia
Add comment 31 Luglio, 2007
Piccole modifiche
Anche se magari nessuno se ne accorgerà ho fatto un piccolo restiling del sito. Ho aggiunto un sharedfile ( Per condividere file di grosse dimensioni) e in alto nella sidebar (barra laterale per gli inesperti) ho messo la mia playlist musicale. Quindi buon download e buon ascolto!
Per chi volesse segnalare qualche canzone particolarmente interessante puo tranquillamente commentare qui…..
Ciao Bekki
Add comment 29 Luglio, 2007
Ti manca il proiettore??Comprati un telefonino

Un proiettore integrato capace di riprodurre video e foto su “una superficie grande come uno schermo al plasma”. E’ questa l’idea alla base dell’accordo stipulato ieri da Motorola e Microvision, società californiana specializzata in tecnologie di visualizzazione. I primi prototipi di videofonini con capacità di proiezione, fanno sapere le due società, arriveranno entro i prossimi mesi.
La collaborazione dovrebbe portare a integrare nei cellulari di Motorola il proiettore PicoP, la tecnologia di punta di Microvision. Si tratta di un proiettore di dimensioni piccolissime (inferiori a quelle di un iPod Shuffle), che l’azienda definisce “modulo fotonico integrato di proiezione”. Le dimensioni contenute ne permettono l’integrazione in dispositivi mobili come Pda o, per l’appunto, cellulari. Permettendo, sostiene Microvision, “un’esperienza di visione unica. L’immagine rimane focalizzata a qualsiasi distanza, persino se proiettata su superfici curve, con qualità equiparabile a quella di un Dvd”.
Affermazioni sostenute dalle specifiche tecniche fornite dall’accordo, secondo le quali Picop proietta immagini vga in risoluzione 854 x 480. In pratica, come una televisione EDTV in formato sedici noni. Mancano invece i dati sulla luminosità e, conseguentemente, sui consumi del dispositivo. Un fattore chiave, quande si parla di tecnologie mobile.
Ma la Motorola sembra convinta del progetto. “L’integrazione di questa tecnologia - spiega Rob Shaddock, capo del settore sviluppo tecnologico di Motorola - apre infinite possibilità per tutti i nostri utenti. Dal settore business, interessato alle presentazioni “al volo”, a chi vuole semplicemente condividere video clip con gli amici”. Piccole dimensioni e grande schermo finalmente insieme, insomma.
Il progetto ha convinto anche il mercato, che ha salutato la collaborazione facendo guadagnare al titolo Microvision il 12% nella giornata dell’annuncio. Per Motorola un’accoglienza simile è una boccata d’aria fresca, dopo i pessimi risultati del settore mobile di questo anno. Riflesso di un periodo turbolento, iniziato nel 2003, che ha investito tutti i settori. E che ha costretto il gigante di Chicago a cedere assets importanti come la produzione di semiconduttori e di tecnologie per la difesa a società esterne. Il cellulare-proiettore, quindi, potrebbe essere per Motorola l’occasione di rilancio del settore della telefonia, core business dell’azienda, messo seriamente in pericolo dalla Samsung. Che, secondo alcuni analisti, potrebbe sorpassarla entro la fine dell’anno.
Fonte: LaRepubblica
Add comment 26 Luglio, 2007
Gita juventina

Ecco le alcuni scatti della gita a Pinzolo con Salva per vedere alcune gesta degli juventini..
FORZA BELARDI!!!
2 comments 20 Luglio, 2007
Droghiamoci di musica

LA MUSICA? Una vera e propria droga. In grado di attivare il cervello proprio come uno stimolante chimico e di offrire sensazioni amplificate di piacere, eccitazione o soddisfazione. Provocando, in sostanza, le stesse sensazioni fornite da sesso e droga. Lo sostiene il professore e neuroscienziato Danile J. Levitin. Che, nello studio “Life Soundtracks”, indaga le risposte biologiche del cervello agli stimoli musicali.
Famoso per le sue ricerche nel campo della musica, Levitin insegna all’Universita McGill di Montreal. E proprio qui ha “reclutato” i volontari da sottoporre ai suoi test. Durante la ricerca, l’equipe di Levitin ne ha monitorato le reazioni biochimiche agli stimoli musicali. E ha scoperto che “la musica produce una risposta a tutti gli effetti chimica, grazie alla quale i circuiti nervosi interessati aiutano a modulare i livelli di dopamina, il cosiddetto ormone “del benessere” nel cervello. Proprio come avviene per il sesso e alcune droghe”.
Sesso droga e rock’n roll, quindi, è il caso di dirlo. Ma, al contrario della droga, la musica non sembra avere devastanti effetti collaterali. Quando ascoltiamo una canzone che ci piace, si attiva lo stesso meccanismo di ricompensa che si attiva anche quando i giocatori d’azzardo vincono o i tossicodipendenti consumano la loro droga preferita. Replicando lo stesso tipo di sensazioni, la musica attiva nel cervello circuiti associati con il sistema nervoso autonomo e produce reazioni fisiche quali sudorazione, eccitamento sessuale e “brividi lungo la schiena”. In molti casi, ne consegue un sentimento di euforia che, secondo Levitin “conferma l’idea di un centro sesso, droga e rock and roll nel cervello”.
“L’ipotesi di un centro del genere nel cervello prova che la musica ha una parte preponderante nel creare umori e generare reazioni”, spiega il dottor Levitin. “La ricerca mostra che la musica ha effetti precisi sulla fisiologia del corpo, compresi il battito cardiaco, la respirazione, la sudorazione e l’attività mentale. La musica è efficace nel moderare i livelli di eccitazione e concentrazione e aiuta a regolare l’umore con la sua azione sulla chimica naturale del cervello”.
Fonte: La repubblica
Add comment 18 Luglio, 2007














